Your Trainers Group e il Mental Training Sportivo

 

Il termine inglese ci piace, tuttavia detto così sembra un concetto complicato. In realtà tradotto non significa altro che “Preparazione Mentale”, ed è ciò di cui si occupa Your Trainers attraverso i progetti Your Boxe e Your Sail.

 

Nella vita è fondamentale saper usare la propria testa come un “acceleratore di risultati” in qualsiasi ambito. Tuttavia, di fronte a delle situazioni impegnative, non è sempre facile. Pensa per esempio ad un pugile alla decima ripresa, stanco e di fronte a un avversario che non vede l’ora di metterlo al tappeto. Oppure pensa a una regata, in cui devi affrontare l’oceano a bordo di una barca a vela di sei metri e mezzo. Sono situazioni decisamente impegnative da affrontare, che richiedono una preparazione mentale specifica, che permetta di trasformare quei difficili momenti in straordinari successi.

 


Il ruolo del mental coach, svolto nel nostro caso da formatori estremamente preparati come Luca Lorenzoni e Massimo De Donno, consiste nel far eseguire allo sportivo prestazioni di massimo livello indipendentemente dalle circostanze.

Il coach porta l’allievo a dare il meglio di sé in qualunque situazione, riducendo al minimo (o eliminando dove possibile) i fattori che influenzano negativamente i risultati, come ad esempio lo stress o la paura di fallire nel proprio intento. Inoltre lo sportivo apprende come sfruttare a suo vantaggio alcuni processi mentali, che lo portano a sostenere prestazioni ottimali da vero campione.

L’allenamento mentale per sportivi include tecniche di visualizzazione, ancoraggi, tecniche di concentrazione e gestione dello stato emotivo durante le situazioni critiche della competizione. Tutti strumenti che servono a portare all’apice dell’efficacia la prestazione sportiva dell’atleta indipendentemente dallo sport praticato. Spesso le prestazioni di uno sportivo sono altalenanti perché l’atleta stesso non è ben consapevole di quel “fattore X” che caratterizza le sue migliori performance e quindi non è in grado di replicarlo volontariamente. Lo dimostra il fatto che spesso l’unico modo che si conosce per giustificare una prestazione sotto tono è riferirsi allo stato di forma fisica, o all’accadimento di un evento imprevisto e sfortunato. In realtà ci sono volte in cui la condizione atletica è al top, ma la prestazione è comunque scadente. Il fattore x è l’elemento mentale, la capacità dell’atleta di utilizzare la propria mente come fa un vero campione.

Nello sport come nella vita, se mente e corpo vanno di pari passo, il risultato non può essere che eccezionale!

 

 

 

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